martedì 16 giugno 2009

Che bello: il bimbo gioca da solo!

Sono figlio unico (per rubare una battuta ad Alessandro Bergonzoni dovrei aggiungere: "Per ora"), Paola no, ha una sorella, la zia Francesca.
Ho sempre pensato che i "fratelli" abbiano un bisogno eccessivo di starsene in compagnia, abituati - considerazione mia - a esser sempre una pluralità. D'altro canto io comprendo benissimo come la mia "solitudine" mia abbia forgiato verso un'eccessivo amore (solipsismo?) verso la "non pluralità". Fondamentalmente mi trovo abbastanza bene da solo (solo pochi anni fa, prima di conoscere Paola ho fatto l'ultima vacanza da solo, in moto in Sardegna).

Samuele riesce a stare delle mezz'ore da solo, giocando con niente (preferibilmente con la radio accesa perché la musica la ama in modo particolare) ed è sorprendente constatare quanto si "completi" senza il bisogno ossessivo di una qualsiasi presenza. Non è un bambino solitario, anzi, è che sa stare da solo. Abbiamo quella cosa ambigua che è il box, ambigua perché secondo molti impedisce o comunque ritarda l'acquisizione della posizione eretta, che lui non sembra percepire come gabbia bensì come "regno". Il box è utile perché quando uno dei due - genitori, I mean - non c'è, anche un'operazione banale come il cucinare può risultare difficoltosa, in particolare in una casetta tutta scale come la nostra.

2 commenti:

  1. Oh, ecco, finalmente un'opinione equlibrata sul box... che per far vedere che uno è un genitore trendy e molto avanti si demonizza questo povero oggetto come se fosse una cella di isolamento in regime di 41 bis.
    Diversi anni fa, il box mi ha consentito di fare ogni tanto una doccia e di preparare qualcosa per pranzo... con un minimo di certezza... mi correggo, di probabilità medio/alta, che il Sorcetto non tentasse avventure inimmaginabili.
    Ora, tenendo conto che ha gattonato a 8 mesi e camminato a 10... diciamo che sul ritardo della conquista della posizione eretta possiamo star tranquilli.
    Sarà che mi si dice che io, da figlia unica, adoravo stare nel mio box... Boh?

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  2. Delle volte ti rendi conto che per fare tutto quello che si dovrebbe, secondo le teorie più "sane", uno dovrebbe essere nullafacente e vivere in una casa di gomma e parquet. La realtà a volte porta con sé necessità più concrete.

    Silvia, c'è un errore nel link del tuo profilo.

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